03/02/2014

Il seminario Anthropologia Cordis inizia a Taubaté

Antropologia-cordis-0 1Il seminario teologico Anthropologia Cordis è iniziato a Taubaté domenica sera mentre un'ondata di calore colpisce quella parte della regione brasiliana. Il seminario, preparato nei due anni precedenti, vede la partecipazione di confratelli dehoniani venuti da tutta la Congregazione. I lavori sono cominciati con un’Eucaristia presieduta da P. John van den Hengel, vicario generale della Congregazione e responsabile all'interno del Generale Governo per il settore della Spiritualità.

 

Cinquantatre membri da cinque continenti partecipano a questa riflessione sull'antropologia fondamentale della spiritualità dehoniana. La Congregazione è consapevole che ci troviamo in un momento critico della sua storia ma anche della Chiesa. Negli ultimi cinquanta o sessanta anni nel modo sono cambiate molte cose sulla comprensione dell’essere umano.

 

Antropologia-cordis-0 2Il seminario cerca di esplorare questo tema dell'antropologia, tenendo in conto che i partecipanti provengono da 41 paesi dei cinque continenti. Nella piena consapevolezza del cambio geografico che la Congregazione sta esperimentando, il seminario è organizzato anche sulla base di riflessioni continentali. Ad ogni continente è stato richiesto di riflettere sull'antropologia propria e sulle caratterizzazioni dei diversi paesi. Con lo spostamento della Congregazione sempre più a Sud, si è sentito che non è più possibile riflettere da una sola prospettiva. Si intravvede la fine dell’eurocentrismo, e del pensare solamente da una prospettiva. I modi di percepire l’essere umano nelle diverse parti del mondo dovranno essere ascoltati nel futuro più attentamente da tutte le altre parti. Il seminario vuole permettere che queste diverse antropologie entrino in dialogo. Ecco perché è stato scelto il metodo del confronto allargato. Ogni continente è chiamato a presentare, ma anche ad ascoltare gli altri continenti e cercare di esplorare come a partire dalle differenze delle culture si può trovare un'unità nell’esperienza e nell’espressione.

 

Nell’ introduzione al seminario, p. John ha ricordato agli studenti, presenti nell’atto inaugurale, le sfide che susciterà questa nuova situazione: “Voi rappresentate il futuro … Su di voi la Congregazione conta perché diventiate i portatori della tradizione e dell’impegno di P. Dehon. Abbiamo bisogno delle vostre voci per portare la Congregazione a questo mondo postmoderno”.

 

Il seminario si svolgerà da domenica 2 febbraio fino a venerdì 7 febbraio.