04/11/2013

1AG - Prima giornata dell'Incontro dei Superiori Maggiori

Weber


Un futuro da costruire


Il titolo che abbiamo messo a questa breve informazione può essere la sintesi della prima giornata di lavoro dei superiori maggiori, riuniti a Roma dal 3 al 9 novembre. L’attenzione è volta a dare indicazioni per preparare il XXIII° capitolo generale che si terrà nel 2015. Due relazioni hanno segnato i lavori. Il contributo di p. Bartolomeo Sorge sj aveva come titolo: “Prospettive della Vita Consacrata nel mondo di oggi”, il p. generale presentando lo “Status Congregationis” ha invece offerto un articolato e ricco quadro della nostra realtà, facendo intravvedere le possibilità e le necessità per costruire il futuro.


Sorge-OrnelasP. Sorge ha articolato il suo intervento su tre punti fondamentali, che riproponiamo.

1. La crisi di oggi del mondo e della Chiesa è di natura «strutturale» e non solo «congiunturale»: nel mondo globalizzato e secolarizzato è finita l’era ideologica e nasce una nuova civiltà; da qui la necessità di un umanesimo nuovo. Per quanto riguarda la Chiesa, è finito per sempre il vecchio «regime di cristianità» e occorre tornare al Vangelo: tornano i tempi apostolici.

2. La svolta del Concilio Vaticano II il «balzo in avanti», auspicato da Giovanni XXIII e compiuto dal Concilio, ha fatto passare la Chiesa dall’«ecclesiologia societaria» all’«ecclesiologia di comunione»; dall’a-storicità del depositum fidei alla riscoperta della dimensione storica della rivelazione cristiana; dall’uso strumentale e «confessionale» dei beni terreni al riconoscimento dell’autonomia e della laicità delle realtà temporali.

Messa3. La Vita Consacrata rinnovata di domani, sarà sempre più:

- una VC di «comunione con Dio e con i fratelli», all’interno di una Chiesa libera.

- Una VC «debole e povera, minoritaria, che condivide la scelta dei poveri», all’interno di una Chiesa povera.

- Una VC «aperta, fuori del tempio, tesa verso le periferie», all’interno di una Chiesa serva.


OrnelasIl p. Generale ha affrontato ulteriormente il tema del futuro da costruire sviluppando il suo intervento attorno a cinque passaggi che solo richiamiamo.

1. In cammino verso il XXIII° Capitolo generale: ha rimesso in luce il valore che ha per la congregazione il contributo dei superiori per trovare nuove strade e strategie;

2. Guardando in giro: la lettura della realtà chiede creatività, servono profeti per discernere, poeti per cantare la Parola, lavoratori concreti per costruire la nuova realtà.

3. Noi dehoniani: la panoramica fatta dei diversi continenti ha mostrato tutta la ricchezza di questo tempo per la Congregazione.

4. Sfide e prospettive: propongono attenzioni da rivisitare in particolare si chiede nuovo sguardo, identità SCJ, comunione, condivisione dei beni, servizio e missione.Vinod

5. Attenzioni e direzioni: esprimono azioni che già fanno parte del patrimonio delle entità, ma chiedono di essere rafforzate per realizzare insieme: vita e missione, formazione, ristrutturazione, disponibilità di persone, SCJ Network.


Anche se per accenni si può cogliere la ricchezza di un contributo che può rendere fecondo il lavoro che attende i superiori maggiori nei prossimi giorni. Probabilmente non tutto può essere assunto, ma non mancano certo le opportunità per riflettere e ripensarsi con creatività nelle diverse entità o nell’ambito più ricco e articolato delle aree continentali.


Oliviero Hanley Artur

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