15/01/2013

1AG - Messaggio dai Vescovi Dehoniani

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Il seguente messaggio è stato scritto dai Vescovi Dehoniani, riuniti a Roma dal 10 al 15 gennaio 2013, alla Famiglia Dehoniana:


"Prendete il largo:

l'amore di Cristo ci spinge!"


Cari fratelli SCJ e voi tutti membri della Famiglia Dehoniana,


Ci siamo riuniti, dal 10 al 15 gennaio 2013, a Roma, 19 vescovi dehoniani provenienti dall´Asia, dall´Africa, dall´America e dall´Europa, per condividere la nostra vita e ministero.

Abbiamo bevuto alla fonte: infatti, il Superiore Generale e il suo Consiglio ci hanno aggiornato sul progetto della Congregazione circa la spiritualità, la formazione e l´internazionalità.

Abbiamo realizzato un desiderio di molti anni: trovarci come vescovi dehoniani e vivere insieme il sint unum.

Cosa abbiamo sentito in questi giorni? Una grande gioia, sì!

La gioia:

- di esserci sentiti fratelli nella Congregazione e di aver riaffermato e condiviso così il desiderio di servire il nostro popolo con cordialità e donazione;

- di aver vissuto questi giorni, approfondendo la spiritualità della misericordia e della riconciliazione che anima il nostro ministero episcopale;

- di essere stati confermati nel vivere lo spirito missionario che ci unisce a Cristo e alla Chiesa nell´annuncio della Buona Novella a tutti; è risuonata in noi la voce del Padre Fondatore che ci spinge a “uscire dalle sacrestie e ad andare al popolo”;

- di aver considerato l’importanza dell´impegno sociale, promuovendo lo studio della dottrina sociale della Chiesa, nella formazione delle coscienze e nell´attenzione preferenziale ai più poveri e esclusi;

- di aver insistito sulla necessità dell´approfondimento culturale che esige da noi formazione intellettuale e saggezza per affrontare le sfide dei nuovi tempi che stiamo vivendo.

Ci sentiamo, anche, solidali con le preoccupazioni e le speranze di alcune provincie il cui futuro è compromesso dall´età dei suoi membri e dalla mancanza di vocazioni.

In tutto questo, però, vediamo la realtà della Congregazione con gli occhi della fede, da cui scaturisce in noi la speranza e la certezza che il carisma dehoniano non può morire. Questo esige rinnovamento per affrontare le sfide del postmodernismo, promuovendo delle comunità che abbiano Cristo al centro e che annuncino la riconciliazione e la misericordia, come fratelli e servitori del popolo di Dio. Ci viene richiesta, dunque, una conversione personale, comunitaria e pastorale.

Con P. Dehon, amiamo profondamente la Chiesa e riaffermiamo la nostra totale disponibilità a lei e al popolo. In filiale adesione al Papa Benedetto XVI, siamo impegnati a vivere l´Anno della Fede e a promuovere la Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana, attraverso la contemplazione e l´amore concreto ai piccoli e ai poveri.

Amiamo la Congregazione da cui ci sentiamo amati. Ci identifichiamo come religiosi dehoniani, offerti e inviati da essa per il servizio pastorale che ci è stato affidato dalla Chiesa. Riteniamo grazia di Dio la condivisione dello stesso carisma con altri consacrati e laici, con cui formiamo la Famiglia Dehoniana: le auguriamo ogni bene e preghiamo affinché cresca.

In questa condivisione fraterna, osiamo chiedere di essere informati di più sulla sua vita: che ci siano inviati dei sussidi che possano aiutarci a conoscere meglio e ad approfondire i valori tipici della dehonianità. Desideriamo che si continui a fare il possibile per salvaguardare la sua storia.

Preghiamo perché il nostro Fondatore sia beatificato e perché tutti ci sentiamo stimolati a una maggiore santità di vita nella fedeltà al nostro carisma.

Per l´intercessione del Venerabile P. Leone Giovanni Dehon, domandiamo a Dio di continuare a parlare al cuore dei giovani affinché molti di essi si uniscano a noi per realizzare il sogno del Fondatore: di essere nel mondo profeti dell´amore e servitori della riconciliazione.

Infine, rinnoviamo il nostro ringraziamento alla Congregazione per averci formati come figli di Padre Dehon, con una spiritualità solida, con uno zelo apostolico e avendo uno sguardo di misericordia.

Un grazie speciale al Superiore Generale e suo Consiglio e alla comunità di Roma II per la loro accoglienza calorosa e per averci dato l´opportunità di trovarci insieme. 

Grazie per averci fatto sentire membra vive della Congregazione, condividendo gioie e speranze, lotte e dolori del popolo che accompagniamo col nostro ministero.

Un ringraziamento particolare va anche alle due Provincie Italiane per la condivisione fraterna avuta con loro.

Ci sentiamo in comunione con i confratelli vescovi che, per diversi motivi, non hanno potuto partecipare.

Affidiamo la Famiglia Dehoniana, le nostre Diocesi e il ministero di tutti a Maria che, “intimamente associata alla vita e all´opera redentrice del suo Figlio”, anima la nostra disponibilità nella fede (cf Cst 85).

Andiamo avanti sorretti dallo Spirito Santo e spinti dall’amore di Cristo.

Roma, 15 gennaio 2013.