09/01/2013

1AG - Rispondendo sempre "Eccomi Signore"

Basso 1

Bishop Vilsom Basso of Caxias (Brazil)

 

Ci sono attualmente 25 vescovi dehoniani e cardinali che servono in quattro continenti. Dal 10 al 15  gennaio, la maggior parte di questi saranno presso la Casa Generalizia dei Dehoniani a Roma, per parlano del loro ministero, delle loro diocesi e dei modi in cui il carisma dehoniano influenza il loro servizio come vescovi.

Durante l'incontro, presenteremo alcuni di loro. Quello che segue è un breve profilo di mons. Vilsom Basso, 52 anni, vescovo della diocesi di Caxias, Maranhão (Brasile).


"Eccomi, Signore!"

Nato a Tuparendi, nel sud del Brasile, mons. Basso è cresciuto in una parrocchia dehoniana. A solo 10 anni, ha detto di sentirsi pronto a rispondere alal chiamata della comunità.

"Due sacerdoti dehoniani sono venuti presso la mia scuola e immediatamente ho detto: 'Eccomi, Signore!.' La mia famiglia mi ha dato il  pieno sostegno, e così eccomi qua! "

Dopo aver studiato filosofia, mons. Basso ha conseguito la licenza in scienze sociali alla Fundação Educacional a Brusque, in Brasile, e una laurea in teologia presso la PUC di Rio de Janeiro. Ha compiuto inoltre altri studi teologici, presso l'Istituto Teologico di Taubaté. Nel 1991 ha studiato  programmazione pastorale presso l'Università Javeriana di Bogotà, in Colombia.

Ordinato nel 1985, il suo primo incarico è stato in Maranhão, una zona confinante con l'Amazzonia nel nord-ovest del Brasile, è uno degli stati più poveri del paese.

Non sapeva che anni dopo sarebbe tornato nella stessa  regione come vescovo.

Mons. Basso ha svolto il suo ministero in parrocchia per otto anni nel Maranhão e successivamente è stato chiamato a lavorare per il  Conferenza Episcopale Brasiliana, "con la responsabilità a livello nazionale della pastorale giovanile". Ha lavorato con la Conferenza Episcopale per quattro anni, prima di tornare alla missione in Maranhão.


Basso outdoor Mass




Dalla Amazzonia alle Filippine

Nel 2006, mons. Basso ha sentito una chiamata missionaria in una altra direzione: le Filippine. Dopo aver studiato inglese nella Provincia degli Stati Uniti, si è recato nel paese asiatico poco prima della fine dell'anno.

Uno dei suoi primi incarichi è stato era sull'isola di Mindano, la stessa  in cui p. Giuseppe Pierantoni fu rapito nel 2001. Nel 2007 anche mons. Basso è stato minacciato di rapimento, ed è stato costretto a lasciare la sua missione e cercare rifugio presso il noviziato. Scrivendo a parenti e amici mentre tornava a casa in Brasile, ha detto che il periodo vissuto nelle Filippine è stato molto impegnativo  " ma anche un momento speciale per crescere, per maturare nella fede e nella fiducia nei confronti della nostra missione. Ecce Venio! Io sono sempre in pace quando prego, sia 'fatta la tua volontà' ".

Quando è stato nominato vescovo nel 2010, mons. Basso era membro di un gruppo di formazione per l'affiancamento di 29 comunità cristiane nella regione rurale di Dansolihon.


 

Basso with guitar


Da sacerdote missionario, a vescovo missionario

La diocesi di Caxias ha una popolazione di 700.000 persone e si sviluppa su oltre 35.000 chilometri quadrati. L'ottanta per cento delal popolazione è cattolica.

"Abbiamo 23 parrocchie, 25 sacerdoti diocesani e tre sacerdoti religiosi", ci ha detto mons. Basso. Ci sono anche 10 comunità religiose di suore e 14 diaconi permanenti "Benchè ci siano buone prospettive per il futuro - 22 persone sono nel seminario diocesano -", al momento una delle più grandi sfide per la diocesi è quello di soddisfare le esigenze pastorali di centinaia di migliaia di persone, su un territorio di oltre 35.000 chilometri quadrati, con solo circa 25 sacerdoti. "

Per servire così tante persone, la diocesi si affida anche alla collaborazione di molti laici, seguendo un programma iniziato nel 1998 da un dehoniano della parrocchia di S. LucianelMaranhão.

"Ora abbiamo 23 parrocchie che operano nell'ambito di questo programma," ci ha detto. Esso è stato adottatao nella diocesi di Caxias nel 2011.

Per Mons. Basso vedere l'attuazione del piano, che autorizza i laici ad assumere un ruolo importante nella Chiesa, in collaborazione con il clero, è stata una delel gioie più grandi dei suoi due anni da vescovo.

 

"Molte sono state le sfide e le difficoltà, ma di più sono stati i fruttoi e la gioia che sono venuti grazie a questo piano."

La gioia viene anche dalla sua vocazione come membro dei Sacerdoti del Sacro Cuore.

"Essere un dehoniano ha un grande impatto sul mio ministero, perché essere dehoniano significa avere un cuore pieno di compassione, amore e servizio."

Quarantadue anni dopo quella visita dei due dehoniani alla sua scuola, mons. Basso continua a rispondere "Eccomi, Signore."