23/10/2014

ACR – Il Capitolo guarda al futuro

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I membri del Capitolo Provinciale ACR, insieme con p John van den Hengel del Consiglio Generale e P. Tomasz Flak dello staff del Generalato


 

Poichè si trova in una terra ricca di bellezze naturali, il Distretto di Austria e Croazia e ha cercato un luogo suggestivo dove svolgere il proprio capitolo. E' stato scelto il monastero carmelitano, dell'isola di Krk, sul Mare Adriatico. L'isola è priva di turisti estivi, e quindi è un luogo ideale per incontrarsi. Il capitolo del Distretto è stato un Capitolo assembleare e ha visto la partecipazione di 12 dei 14 membri del Distretto. In due non sono riusciti a partecipare ai lavori.

"Anche se siamo in pochi, viviamo insieme e andiamo avanti nella fede", ha detto p. Andrzej Wosko, Superiore del Distretto, nel suo intervento di apertura.
Talk and listenIl Distretto ricade sotto l'Amministrazione Generale. Sette membri del Distretto vivono e lavorano in Austria, e altri sette in Croazia. Dei sette membri in Croazia, sono cinque i croati autoctoni. Dato che tutti i croati hanno studiato in Polonia, la lingua franca del capitolo è stato il polacco.

Il Capitolo, oltre a riflettere sul tema del prossimo Capitolo Generale, ha trattato a lungo la situazione del Distretto. E' stato discusso a lungo un piano pastorale per il Distretto: che tipo di futuro si prevede? Quale è la presenza dei dehoniani nei due paesi? Quali sono i rapporti tra l'Austria e la Croazia, paesi molto diversi? Che tipo di pastorale vocazionale può essere messo in atto? Come si svolge la vita comunitaria, e le comunicazioni tra i membri?

Alla fine del capitolo, i membri hanno chiesto al Consiglio del Distretto di esaminare una possibile opera di misericordia alla quale il distretto potrebbe partecipare. Il Capitolo ha inoltre chiesto al Distretto, di sviluppare una politica di comunicazione e di dare una nuova priorità alla pastorale vocazionale.


Tomasz three-someLa Croazia è una novità per l'Unione europea. L'impatto dell'Unione non è stato immediato, soprattutto a causa della crisi economica in Europa. Tuttavia, vi è una speranza, espressa dai membri, che la Congregazione potrà avere un futuro sano in questa parte d'Europa.

Il Distretto è giovane. Negli ultimi sei anni ha potuto, attraverso le sue pubblicazioni, farsi conoscere soprattutto in Croazia. Fino a questo momento, è stato dipendente dal lavoro pastorale svolto nelle parrocchie e nelle missioni. Ora il Distretto ha iniziato a esaminare altri modi per essere presente in questa parte d'Europa.

 


 

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