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10/04/2013

1AG - Incontro dei Rettori: 10 aprile

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1AG - Incontro dei Rettori: 10 aprile

 

Due temi importanti per il futuro della Congregazione sono stati affrontati in questa giornata.


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L’interessante relazione di p. John van den Hengel su “Inculturazione della spiritualità” ha condotto l’intero gruppo dei formatori in una suggestiva immersione nei differenti contesti geo-culturali, dove i dehoniani vivono ed operano e ha fatto prendere coscienza di quanto la cultura, in generale, abbia una profonda incidenza nei processi formativi.


Le riflessioni dei gruppi linguistici hanno rilevato quanto sia importante conoscere la propria cultura e i suoi valori, le tradizioni e le espressioni più belle, fino a definire la propria identità culturale e a sentire di appartenerle. L’esperienza della vita religiosa e la stessa missione della Chiesa, poi, spingono ad aprirsi agli altri e ad altre culture. Il cristianesimo, infatti, ha un progetto di evangelizzazione e quindi di inculturazione. Il Vangelo di Gesù non si è mai identificato pienamente con nessuna cultura, neppure con quella europea, ed è sempre in dialogo con tutti gli uomini della terra e con le loro culture. L’impegno per l’inculturazione del Vangelo e della spiritualità dehoniana scaturisce dall’invito del P. Fondatore ad “Andare al popolo!”, e si concretizza nella scelta di stare con gli altri, di cercare coloro che sono differenti da noi, di dialogare con tutti e di condividere la vita.


Meeting-Rectors-April-10 21L’inculturazione è sì un processo storico di lunga durata, ma richiede il nostro impegno di oggi. Come dehoniani vogliamo formare i giovani religiosi a conoscere meglio l’uomo contemporaneo e i suoi linguaggi perché possano dialogare con tutti. Nelle case di formazione si favoriranno, dunque, la conoscenza di altre culture e di altre religioni, insieme allo studio delle lingue straniere. Si incoraggeranno le esperienze di condivisione e di collaborazione fra confratelli provenienti da differenti contesti culturali. I formatori avranno attenzione e rispetto delle altre culture, perfino delle minoranze etniche, favorendo nell’ambito della vita comunitaria, anche nella preghiera, le loro espressioni tipiche. I professori di teologia, poi, espongano un insegnamento che dialoghi di più con le culture contemporanee.


Il tema affidato al Superiore Generale, P. José Ornelas Carvalho, è stato quello della “Formazione all’internazionalità”. Più volte, negli ultimi anni, egli è intervenuto su questo argomento, illustrandone le sfide e le possibilità. Dopo aver offerto nella sua relazione una descrizione degli Scolasticati, sparsi nel mondo, il Padre Generale ha avanzato tre proposte concrete, a partire dalla sua personale esperienza e dalle tre priorità programmatiche del Governo Generale: spiritualità, formazione, internazionalità.


1) Costituire a livello internazionale un gruppo di confratelli che possa presentare sistematicamente la spiritualità dehoniana negli scolasticati (spiritualità).


2) Radunare periodicamente, ogni 3 o 4 anni, i rettori degli scolasticati per suggerire e analizzare proposte formative per tutta la Congregazione (formazione).


3) Incoraggiare l’internazionalità di tutti gli scolasticati, dichiarando la propria disponibilità ad accogliere studenti di teologia di altre Entità e inviando alcuni tra gli studenti fuori della propria Entità. (internazionalità).


La riflessione si è conclusa con la condivisione delle esperienze vissute negli scolasticati internazionali della Repubblica del Sud Africa, delle Filippine e della Germania. L’internazionalità è un’esperienza già consolidata in molte attività della Congregazione. Preparare i giovani per le missioni internazionali significa dare slancio e futuro alla Congregazione.

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