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26/03/2015

Europa - La Misericordia di Dio, base della misericordia e della giustizia in comunità

Verso il capitolo generale 2015:
contributi della commissione teologica dehoniana europea

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La Misericordia di Dio come la base della misericordia e della giustizia in comunità


 P. Eugeniusz Ziemann, scj
 

La Misericordia di Dio come la base della misericordia e della giustizia in comunità – come attributo di Dio, come modo della sua azione e rivelazione dell’amore e della giustizia dell’uomo nei suoi desideri, nel peccato e nella morte. La misericordia non è un confronto con la giustizia di Dio ma un’integrazione con essa. Nell’Antico Testamento questo termine (ebr. Chesed, rachamim, chen) indicava la carità, la bontà, la gentilezza, l'amicizia, la fedeltà, la generosità.

Nella religione ebraica la fiducia nella misericordia di Dio era al centro della loro fede (Es 34,6-7; Ne 9,17; Sal 86,15; 103,8; Gl 2,13; Gio 4,2; Os 2,3s.; Ger 15,15). La sua gamma era infinita: “(…) la sua misericordia dura in eterno” (1Cor 16, 34.41), invece la pena dovuta per il peccato aveva la dimensione solo temporanea, perché abbracciava solo alcune generazioni. Nel contesto della giustizia di Dio, Lui ci ha manifestato e rivelato all’uomo la sua misericordia nell’atto della creazione (Sal 40,11). Il Libro della Sapienza chiama Dio “amante della vita” (11,26). Nella storia del Popolo prediletto la misericordia di Dio è il culmine dell’alleanza sinaitica (Sal 136,10-24). Nell’infedeltà del Popolo d’Israele davanti a Dio e pure nella misericordia di Dio rivelata a loro il profeta Osea presenta l’immagine della meretrice infedele, che ha vissuto nella vita la misericordia e diventa “nuovo uomo” Os 2). A questa immagine tornano i profeti Geremia e Ezechiele (Ger 2,2; 3,1; Es 16). L’amore di Dio è più grande del peccato e della infedeltà, che chiedono dalla giustizia il castigo di Dio (Is 54,5-8). Dio non rispetta il principio umano, la punizione per il male commesso (Esd 9,13), ma dona la sua infinita bontà in cambio del riconoscimento del peccato, la conversione ed apertura al Suo amore e vita (Is 55,7).


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